Cinzia

Una giornata mondiale dimenticata

Oggi è una giornata indicata per riprendere a scrivere in questo spazio che è stato silenzioso per troppo tempo. La vita, d’altronde, non è stata gentile con me e ora che si è creato il vuoto, dentro e fuori di me, anche questo sarà uno strumento per riempire spazi interiori ed esteriori. Di questa giornata … Leggi tutto

MOTHER

Non è stata per me una installazione artistica. Piuttosto un parto. Un viaggio dal silenzio al suono e dal buio totale alla luce, graduale, e solo per un breve passaggio vivace: come un’anima luminosa che danza veloce per essere finalmente libera e immersa nell’eternità. I volti prendono vita, con tutta la loro sofferenza palpabile e … Leggi tutto

Cestino

Di che tipo? Della carta straccia.  Bastasse prendere il calendario e buttarcelo dentro per dimenticare tutto il dolore, i ricordi che affiorano sempre a tradimento.  Mi sembrava un atto non solo necessario bensì liberatorio.  Dopo qualche secondo l’ho ripreso in mano perché sentivo il bisogno di toccare per un’ultima volta i grandi fogli patinati. L’ho … Leggi tutto

In una stanza, di primo mattino

Mobiletto in noce; centrino ricamato beige e marrone; fruttiera arancione con pere e mele mature; due piattini: uno bianco e uno colorato; carica del cellulare; saturimetro; cellulare vecchio; farmaci vari; vaso bianco con piccole decorazioni; foto di papà; rose gialle secche e impolverate; quadro di pannocchie; quadro di sentiero in Valchiusella (forse); quadro piccolo veduta … Leggi tutto