Una luce sorveglia l’infinito

Tra il bianco e i mattoni a vista, si esprime l’arte alle pareti e prende parola la poesia. Ha avuto un tema preciso questo incontro. Un argomento a me molto caro: la Misericordia.

Non si è trattato solo di una semplice presentazione di un’antologia poetica, ma anche e soprattutto di un’occasione privilegiata per riflettere in modo alto e profondo su questo prezioso e necessario aspetto della nostra spiritualità. Si sa che quest’anno si è svolto il Giubileo della Misericordia, voluto da Papa Francesco (al quale è dedicato il volume), virtù divina e anche umana che ci può sempre radicalmente cambiare interiormente ed esteriormente, regalandoci uno sguardo sulla realtà totalmente differente, disincantato e pronto ad aderire al presente, unico tempo che ci è pienamente concesso vivere in questa apparentemente lunga passeggiata terrena.

Misericordia come Poesia. Che salva, cambia le persone e la vita. Se i versi trattano di uno sguardo misericordioso, le liriche sono in grado di penetrarci profondamente nell’animo, illuminandolo. Esemplificativo infatti, il titolo del volume, Una luce sorveglia l’infinito, tratto da un verso di Piero Bigongiari. Tanti e rivelatori gli argomenti trattati nell’incontro e, certamente da non dimenticare, la figura del poeta, definito come uomo che sogna in grande e che è investito di grande responsabilità; e che ci ricorda con i suoi versi che siamo Luce in forma carnale e che aneliamo solo ad un sommo destino, e alla misericordia come percorso dell’anima e esercizio spirituale che rende più pronto il nostro essere all’incontro senziente con i nostri simili, come con noi stessi e con il nostro passaggio ed incontro ultimo, inevitabile e definitivo.

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