Antivigilia di Pasqua

Mai venerdì sarà (forse) così Santo come quest’anno.
In questo stallo fisico è praticamente automatico pensare alla follia della nostra vita, com’è così condotta nel nostro secolo.
Il nostro delirio di onnipotenza è stato flagellato da un microrganismo letale. Tanto per ricordarci quanto siamo fragili. E ci siamo credo un po’ tutti accorti che si può essere flagellati in modo anche più subdolo e peggiore, esattamente qui e ora, come nel pretorio di Pilato nel 33 d.C.
Questa malattia cruenta e impietosa mi ha sfiorata da vicino con perdite di persone care o solo conosciute. Uno schiaffo improvviso, un colpo basso a tradimento. Un bel memento mori, preciso da Venerdì Santo.
Mi è difficile dunque, ora come ora, trovare un raggio di Luce. Un maggior bene e un senso a questa prova durissima, fisica e mentale. Mediterò in questi due giorni prima della Pasqua perché, mentre scrivo, un senso pare non esserci. Ma un insegnamento sì.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.