Perle di mare

Spegnere le luci e guardare il mondo di tanto in tanto è il titolo di un libro che raccoglie passi non commentati di lettere ed altri scritti di Virginia Woolf in materia di scrittura.

Il titolo è accattivante e i contenuti tuttora attuali perché sempre identico è ilperle di mare 3 processo della scrittura. Ai nostri tempi lo trasformerei facilmente il “spegnere la tecnologia e guardare il mondo” intendendo per mondo ciò che ci sta proprio attorno, molto vicino. E come non menzionare il mondo interiore?

È un libro da tenere a portata di mano e che si presta ad una lettura a piccole dosi, ispirata come può esserlo la lettura poetica o comunque altamente profonda. Personalmente, sto riscoprendo Virginia Woolf nella seconda metà della vita, e mi accorgo di capirla e apprezzarla meglio ora di quando la lessi e studiai in gioventù a Londra, nella sua città, dove ogni tanto amavo fare una capatina nella sua Bloomsbury.

Consiglio davvero la lettura di questo libro a chi scrive, ma anche agli amanti della lettura consapevole. È stato così difficile scegliere un passo significativo che ho dovuto meditare per qualche giorno prima di decidermi a condividere questo breve frammento, che rende perfettamente chiaro e vivido il sentire profondo della scrittura:

Domani riceverò una lettera da Ethel. Mi vestirò lentamente; perderò tempo a parlare; ascolterò notizie sul funerale […] metterò la mia tavola per scrivere sulle ginocchia; e mi immergerò, come una sommozzatrice, con molta cautela nell’ultima frase che ho scritto ieri. Poi, dopo venti minuti forse, o magari di più, vedrò una luce nel profondo del mare, e mi avvicinerò furtivamente…poiché le nostre frasi sono solo approssimazioni, una rete lanciata su perle di mare che potrebbero svanire; e che, una volta riportate in superficie, saranno completamente diverse da come le avevo viste sott’acqua. (a Ethel Smyth, 28 settembre 1930)

Penso che chiunque si sia messo seriamente a scrivere, con coscienza e serietà, un testo poetico e/o di narrativa, ne possa convenire.

Un libro ancora attuale nei contenuti, ma che ha risvegliato in me una sincera nostalgia per quei tempi così intrisi di sana lentezza, apprezzamento e adesione alla realtà interiore ed esteriore. Essere consapevoli nel presente e passarci attraverso. Un insegnamento umano, oltre che artistico, del quale fare tesoro.

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