Roma, Antico Caffè Greco

Questo pomeriggio, sorseggiando un tè mentre leggevo un libro, ho ripensato al mio ultimo viaggio a Roma. Era aprile ed entrai in questo storico caffè letterario con molta 3f6291764bcbc2f22b1bf10dbe02e0f8emozione.

Avevo appena visitato la casa del poeta John Keats, a me caro e del quale conservo il ricordo della sua casa londinese a Hampstead. Ho ripensato a quell’epoca in cui gli scrittori, i poeti e gli artisti in generale erano soliti incontrarsi in un caffè e trascorrere insieme del tempo. Discutere e condividere pensieri e parole sull’arte propria e altrui.

Condividere. Parola molto attuale. Il pensiero corre giocoforza ai blog, ai social network e ai forum. Condividere. Così semplice e così immediato nel villaggio globale. Ma, spesso mi chiedo, dov’è finita la profondità, la qualità del messaggio? Il poter guardare in faccia le persone con le quali si condivide e si discorre. Scambiarsi un libro, leggere un proprio componimento. Avere dal vivo un riscontro immediato.

Ci sono momenti in cui vorrei tornare alla lentezza di quei tempi e alla loro autenticità.

LA LOCANDA DEI GIRASOLI

A Roma c’è un ristorante la Locanda dei Girasoli. E’ nato dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down per dare una prospettiva lavorativa ai loro figli Claudio,Valerio, Emanuela e Viviana che già oggi ci lavorano come camerieri.La-Locanda-dei-Girasoli-a-Roma-586x439

Purtroppo non è in una via molto frequentata di Roma (in zona Quadraro) ed è molto difficile farlo conoscere. Però se non riusciamo a farlo in fretta, le prospettive non sono molto allegre.
La pizza è buona, il locale è carino ed economico e vale la pena di dar loro una mano, non vi pare?

Un primo aiuto può essere condividere questo post con il maggior numero di amici possibile; se poi conoscete persone o uffici nella zona Appio-Tuscolano o se avete un amico giornalista che può pubblicizzare la loro esperienza, ancora meglio.

Bestsellers made in Usmate

Ringrazio pubblicamente Letizia Rossi, giornalista de il Cittadino di Monza e Brianza per l’articolo che mi riguarda pubblicato sabato 2 marzo a pagina 33.

 

Un’intervista intercalata da qualche riflessione che ho molto apprezzato.

 

Per chi non avesse la possibilità di acquistarlo perché fuori zona, e/o non fosse in grado di organizzarsi con la versione digitale, posto qui sotto la mia scansione.

 

E auguriamoci che sia di buon auspicio per ciò che sto alacremente scrivendo!

 

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Premio Alberoandronico

Il romanzo “Sogno amaranto” si è classificato tra i primi 10 finalisti, su 350 candidati, alla quinta edizione del premio nazionale di poesia, narrativa e fotografia “Alberoandronico” patrocinato dal Comune di Roma e dalla regione Lazio. La cerimonia di premiazione avrà luogo a Roma, Venerdì 30 marzo 2012, alle ore 16,00, presso la Sala Protomoteca in Campidoglio alla presenza del sindaco Gianni Alemanno, gli autori selezionati e le persone che già hanno confermato.

Perché Alberoandronico? Questo titolo trae spunto da un meraviglioso Pioppo salvato dalla mobilitazione dei cittadini, che caratterizza Via Livio Andronico nel Municipio 19 di Roma.