Roma, Antico Caffè Greco

Questo pomeriggio, sorseggiando un tè mentre leggevo un libro, ho ripensato al mio ultimo viaggio a Roma. Era aprile ed entrai in questo storico caffè letterario con molta 3f6291764bcbc2f22b1bf10dbe02e0f8emozione.

Avevo appena visitato la casa del poeta John Keats, a me caro e del quale conservo il ricordo della sua casa londinese a Hampstead. Ho ripensato a quell’epoca in cui gli scrittori, i poeti e gli artisti in generale erano soliti incontrarsi in un caffè e trascorrere insieme del tempo. Discutere e condividere pensieri e parole sull’arte propria e altrui.

Condividere. Parola molto attuale. Il pensiero corre giocoforza ai blog, ai social network e ai forum. Condividere. Così semplice e così immediato nel villaggio globale. Ma, spesso mi chiedo, dov’è finita la profondità, la qualità del messaggio? Il poter guardare in faccia le persone con le quali si condivide e si discorre. Scambiarsi un libro, leggere un proprio componimento. Avere dal vivo un riscontro immediato.

Ci sono momenti in cui vorrei tornare alla lentezza di quei tempi e alla loro autenticità.

La poesia “intelligente” di Orlando

Guardate il breve video che segue e capirete chi è Orlando, anche se non è poi così fondamentale perché potremmo essere tutti noi poeti. Tutti, a volte incompresi e ignorati, beffeggiati e, con molta astuzia, distanziati. Quella distanza di sicurezza che consente di non venir contaminati da una malattia chiamata Poesia.

Il dolore più grande è l’incomprensione in famiglia, tra gli amici ma, come si sa nessun profeta viene riconosciuto in patria. E chi scrive poesie, proprio perché scrive poesie ed ha quindi la mente e il cuore allenati per poter guardare con occhi nuovi la realtà, sa anche andare oltre e lasciare queste persone nel loro ovattato mondo, scevro da qualsivoglia elevazione spirituale. Sono implacabile, lo so, ma la vita mi ha portato a sperimentare questo troppe volte e la Poesia, con la P maiuscola, mi ha allenato a chiamare le cose e le persone esattamente con il proprio nome.

Per fortuna, in questo video, a compensare l’incomprensione del poeta c’è tutta la grandezza di Massimo Troisi che mi manca immensamente e spesso rivedo in spezzoni video o in film, che mi riportano ad un tempo passato molto caro e ricco di quei fermenti artistici e culturali che ora stento a ritrovare.

Comunque, è bella, è bella, è bella…la poesia che sentirete è bella…sono loro che non capiscono!

BOOKCITY MILANO

Nell’ambito della rassegna BookCity Milano, vi segnalo questa iniziativa. Il sito merita una visita per poter decidere autonomamente quale delle tante iniziative è interessante per ciascuno di noi. Oppure la visita on random, senza pretese e con sorprese (a volte la scelta migliore).

 

I POETI, CHE CINEMA! UN OMAGGIO DEL CINEMA ALLA POESIA

14 – 24 novembre Biblioteca Valvassori Peroni | via Valvassori Peroni, 56

Quali registi e film-maker hanno realizzato filmati su poeti contemporanei (in gran parte viventi) italiani (non pochi  quelli di Milano)? Esordisce a Milano alla  Biblioteca Valvassori Peroni una mostra itinerante che si incarica di farne  nomi e cognomi, di dar loro un volto e di presentarli allo spettatore che voglia saperne  qualcosa, pur in modo essenziale; che permette al visitatore di vedere i docu-film “poetici” di cui sono autori;  che crea  un’occasione di incontro con ognuno dei poeti “immortalati” in video (a ciascuno di essi è dedicato un pannello divulgativo con foto, notizia bio-bibliografica e assaggio di testi poetici): Milo De Angelis, Franco Fortini, Francesco Leonetti, Franco Loi, Vivian Lamarque, Giancarlo Majorino, Alda Merini, Giovanni Raboni, Vittorio Sereni, Andrea Zanzotto.