In the Attic

Vi propongo la traduzione di una poesia di Andrew Motion, un poeta inglese contemporaneo che merita di essere letto e conosciuto anche in Italia. Trovate notizie sull’autore e il testo originale visitando questo sito.

In soffitta

Anche se ora sappiamo

che i tuoi vestiti non saranno mai più

necessari, li conserviamo di sopra

in un baule chiuso a chiave.

 

Là talvolta mi inginocchio,

stringendoli, cercando di far rivivere

i momenti in cui li indossavi, di ricordare

la forma precisa di braccio e polso.

 

Le mie mani si infilano

in maniche vuote, invisibili,

esitano, poi sollevano

campioni di memoria:

 

una verde vacanza, un rosso battesimo,

tutte le tue vite incompiute

che in estati scure sbiadiscono,

e mi penetrano in testa come polvere.

 

In memoriam

Compi un atto casuale di bontà, senza aspettarti alcuna ricompensa, con la sicurezza che un giorno qualcuno potrebbe fare lo stesso per te.

 

 

Principessa Diana (Lady Diana Spencer)

(1961-1997)

 

We have but faith: we cannot know;

For knowledge is of things we see;

And yet we trust it comes from thee,

A beam in darkness: let it grow.

Let knowledge grow from more to more,

But more of reverence in us dwell;

That mind and soul, according well,

May make one music as before,

But vaster. We are fools and slight;

We mock thee when we do not fear:

But help thy foolish ones to bear;

Help thy vain worlds to bear thy light.

Forgive what seem’d my sin in me;

What seem’d my worth since I began;

For merit lives from man to man,

And not from man, O Lord, to thee.

Forgive my grief for one removed,

Thy creature, whom I found so fair.

I trust he lives in thee, and there

I find him worthier to be loved.

Forgive these wild and wandering cries,

Confusions of a wasted youth;

Forgive them where they fail in truth,

And in thy wisdom make me wise.

 

1849 – Alfred, Lord Tennyson