Paolina

Semplice, a tratti disperata, ma poi disincantata. Con uno sguardo profondo sul presente e sulle persone che la circondano. Sballottata in un girovagare ansioso e concitato non demorde nel trovare una via d’uscita.

Si chiama Paolina e ha 15 anni. Ho letto la sua storia descritta con chiarezza e lucidità da Marco Lodoli. Ho incrociato questo libro per caso, nella sezione novità della biblioteca civica di Monza e l’ho divorato in un giorno. Sarà che sto quasi finendo di accompagnare una figlia tra gli stretti e labirintici sentieri dell’adolescenza, sarà che il ritmo incalzante del testo rende difficile interrompere la lettura, rimane il fatto che questo romanzo breve, dalla copertina che ben descrive la passione, la disperazione e la freschezza della vita, mi è rimasto impresso.

La copertina è composta da tre rose rosse che sono presenti nel testo e accompagnano Paolina nella sua coscienziosa ricerca di una soluzione, un perché. Apparentemente la questione è decidere in merito alla sua gravidanza inaspettata. Ma in verità ciò che conta, alla fine di tutto, al di là di come finirà, è la scoperta della vita, del suo senso, del genere umano, di sé stessa e dell’assenza del caso, del fidarsi di qualcosa di più alto sebbene sconosciuto.

Questa voce, inserita in un’atmosfera dalle sfumature oniriche, non ha nulla di magico. È il guardare oltre che può illuminare e indicare la via, l’uscita dal tunnel; è una presenza che dirada la nebbia interiore e tutto si fa più chiaro. La giovane impara così a conoscere il mondo allo stesso modo di un suo professore il quale le confida che lui pure ha imparato a riconoscere gli indifferenti, gli inconsapevoli, i delusi ma la ragazza realizza che egli non sa superare la visione della realtà agendo su di essa.

Per lei invece arriverà una voce, sconosciuta e vera, che la salverà. E che sia angelo oppure altro non importa. Rappresenta la luce della verità che le si palesa. E con occhi nuovi anche l’anima si dilata. E la rafforza così tanto da permetterle di camminare serena e volitiva cambiando vita, con animo intatto e delicato. Crisalide che diventerà farfalla spiccherà il volo generando vita e autenticità.