Guernsey e la magia delle parole

Sabato sera niente penna e carta, pc o libri. Troppo stanca. In questi casi un bel film è perfetto per me.

Sì, lo ammetto: ho un debole per i film immersi in un’ambientazione libresca, girati sia a Londra che negli incantevoli paesaggi inglesi.

Dunque Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey mi è subito sembrato molto singolare e interessante. Già dal titolo. Nell’atmosfera sia tragica che magica degli anni ’40, la significanza e la potenza della scrittura è indagata, omaggiata. È anche svelata la difficoltà e il coraggio per portarla avanti. In particolar modo con una manciata di frasi, pensate dalla scrittrice protagonista, che arrivano dritte dove devono, in modo forte e chiaro.

Ma siccome, com’è giusto e comprensibile, i lettori sono molto più numerosi e necessari per dare valore agli scrittori, in questo film giocano un ruolo altrettanto importante.

Dall’inizio alla fine si rappresentano i libri che svelano mondi, sia interiori che esteriori. Danno significato alla realtà. Annullano le distanze e avvicinano le persone che li amano. E ne necessitano.

In questo film (come spesso nella vita) tutto ciò farà da specchio ai sentimenti. E le scelte di vita saranno naturali e irrinunciabili.

Come aprire un libro e perdersi nel suo mondo.

https://www.bookroad.it/prodotto/le-rive-della-tua-giovinezza/

Anche leggendo il mio nuovo romanzo vi potrete perdere in un mondo solo apparentemente doloroso perché in verità pieno di luce e di speranza.

Giornate e tempi di libri

Ammetto che mi ha fatto una certa impressione ritrovarmi a passeggiare negli ampi corridoi di Tempo di Libri nella mia città, essendo io stata, da sempre, una fedele e costante frequentatrice del Salone del Libro.

Ho deciso di andarci domenica, casualmente Giornata del libro e del diritto d’autore. Quale migliore occasione per celebrare il libro e la lettura? E incontrarmi con Luce e fiamma, la mia piccola ultima creatura poetica, allo stand del mio editore, è sempre emozionante.

È stato davvero bello soffermarmi ai vari stand, scoprire libri nuovi, presenziare a un paio d’incontri, tornare a casa, come al solito, con lo zaino pesantissimo di carta e di parole nuove.

Spero che le due fiere editoriali più importanti d’Italia trovino un punto d’incontro. E intanto aspetto maggio per un viaggetto a Torino e per il maggio dei libri. Eh sì perché, in fondo, è sempre Tempo di Libri!

 

Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

Il 23 aprile è la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore ma è solo l’inizio di un mese di festa, dal 23 aprile al 23 maggio, dove i libri abbonderanno come fiori a primavera. Lo spirito di questa iniziativa è “Leggere fa crescere” e la manifestazione si chiama molto semplicemente “Il Maggio dei libri” ed è promossa dall’UNESCO.

Libri come mondi da scoprire, pagine tutte diverse piene di parole che ci possono far riflettere, sognare, piangere, ridere, imparare proprio perché leggere fa crescere. Si nutre l’anima, non solo il cervello. Tutto cresce, non solo la cultura. Un mese ricco di iniziative diversificate per invitare a diventare amici dei libri. Andate in libreria, in biblioteca, fate una richiesta di amicizia e non rimarrete delusi, anche se il libro non vi dovesse piacere, servirà; perché è una finestra aperta sul mondo di tutti i mondi possibili. Non solo per un mese, ma per la vita.

Le iniziative sono innumerevoli e per seguirle passo passo ecco il link www.ilmaggiodeilibri.it

E se proprio non volete mettervi a cercare cosa leggere…ci sono i miei libri!

Modulo di rifiuto standard

È questo l’atteggiamento da tenere quando si partecipa ad un concorso letterario o si invia un manoscritto ad una casa editrice? Mi domando se è ancora attuale una vignetta di Snoopy come questa. Lui sembra consapevole ma la prende con filosofia; oppure non capisce davvero e comunque si rilassa in attesa di buone notizie, prima o poi.

Mi domando anche se una situazione così sarcasticamente descritta sia ancora attuale oppure no. Sono talmente tanti e diversificati i cambiamenti nel mondo editoriale e, man mano che il tempo passa, si affacciano sempre più nuove situazioni ricche di opportunità e possibilità di scelta. Sarà comunque un perdersi con il nostro libro, tra tanti con altrettanti libri, da proporre al mondo? Le garanzie di promozione e visibilità di un grande editore non eguaglieranno mai ciò che possiamo realizzare con le nostre forze? Certo che l’autogestione, dalla prima stesura alla pubblicazione, annulla alla radice una lettera di quel tipo. Ci sono casi eclatanti di esordi meritevoli con case editrici di tutto rispetto come Monika Peetz con il suo romanzo La quinta costellazione del cuore per rimanere in Europa; oppure affacciarsi negli Stati Uniti e ritrovarci con un altro esordio clamoroso, anch’esso edito da Garzanti, uscito ormai da qualche mese: il romanzo Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh. Oppure un libro autoprodotto che diventa un best seller; non l’ho letto, a differenza degli altri due, ma ne ho sentito parlare: un libro che in Spagna è arrivato alla decima edizione nel giro di pochi mesi grazie al passaparola ed ora è in procinto di essere pubblicato anche in Italia; per chi volesse approfondire il romanzo s’intitola Ricomincio da te. Se vogliamo andare ancora più in là con le nostre nuove possibilità arriviamo infine agli e-book. Tutta una rivoluzione che interpella le nostre scelte in quanto scrittori e non solo lettori. Certo due sono le condizioni ineludibili: il testo deve essere assolutamente meritevole e la promozione efficace. Questo post è volutamente ricco di domande perché esse esprimono una mia ricerca, e non so se anche voi vi ponete gli stessi quesiti che mi pongo io. In ogni caso, spero di avere il piacere di leggere la vostra opinione.