La custode di mia sorella

Anche se stai per morire, puoi uscire per ventiquattrore dall’ospedale e trascorrere una giornata al mare con la tua famiglia ed essere pronta alla partenza definitiva. Godere della bellezza del mondo sapendo che tutto verrà lasciato per una vita migliore.

 

A volte si feriscono le persone che si hanno al proprio fianco anche se non le si abbandona. E vedere la sofferenza che distrugge lentamente un corpo e un’interiorità ci ricorda che quella terrena non è la nostra condizione perfetta. Quasi perfetto invece è l’amore umano che ci regala l’elevazione dello spirito, se sinceramente nasce da questo moto interiore che ci conduce verso il trascendente. E puoi essere ad un passo dal cielo e puoi ancor meglio amare. Anche con il corpo in disfacimento e la malattia che ti distrugge dal di dentro. Ma non è lei la padrona, diciamoci la verità. Scegliamo noi alla fine quando e come andare, anche se dispiaciuti di lasciare persone, cose e la Vita, preziosa.

 

Ma è solo un’illusione. Il nostro vero mondo è altrove in una perfetta condizione di beatitudine infinita.