L’arminuta: lettura scenica del romanzo

Una lettura scenica molto coinvolgente, emozionante e ben strutturata che è stata rappresentata sabato 11 maggio presso l’Auditorium della Biblioteca Civica di Vimercate. Organizzata e curata, nell’ambito degli Aperitivi Letterari da Fahrenheit 451 Amici della Biblioteca e messa in scena dalla compagnia teatrale Oltre il Teatro.
Tutti noi, in toto o in parte, possiamo riconoscerci e siamo stati, poco o tanto, come L’Arminuta. Una persona, prima ancora di essere una figlia, inserita in una storia che trascende il rapporto specifico con la figura materna e gli equilibri famigliari in genere, come la sorellanza in primis. In questa lettura scenica, a turno, tutti gli attori della compagnia Oltre il Teatro hanno dato voce alla protagonista; proprio perché tutti noi possiamo riconoscerci nel sentimento dell’allontanamento, dell’abbandono, dello smarrimento, della faticosa ricerca d’identità.
Nello specifico, è stato fatto anche un ottimo lavoro di scelta dei brani letti; tant’è che, chi non aveva letto il romanzo, riusciva perfettamente a riscostruire la storia nei suoi snodi narrativi principali. Vanno elogiati però gli attori per essere stati in grado di suscitare commozione e coinvolgimento, muovendosi nello spazio scenico, agendo e dando davvero corpo alle parole asciutte e luminose con le quali la scrittrice è riuscita ad entrare nell’intimo del lettore, consegnando una storia indimenticabile e piena di spunti di riflessione sulla veridicità e l’autenticità dei rapporti umani.
Bravi. Da vedere.

C’è ancora?

Ma cosa sarà successo a Cinzia? Dal due giugno sparita da questo spazio che è la sua piccola finestra sul mondo.

Indubbiamente è bello ed importante mantenere un rapporto quasi quotidiano con i lettori e i fan del proprio blog; ma a volte non è possibile, se si privilegia un minimo di qualità; altre volte è una questione semplice semplice: il tempo e gli impegni.

Io direi che in questi due mesi si è trattato di entrambe le situazioni: se devo scrivere tanto per scrivere qualcosa, preferisco non farlo; il tempo a mia disposizione per la scrittura l’ho utilizzato per la scrittura vera e propria, narrativa e mia personale. Sì, perché a volte è necessario tirare i remi in barca, rallentare, cercare la calma e il silenzio (interiore ed esteriore), fare il punto della situazione, lasciare andare il vecchiume in tutte le sue forme, raccogliere le idee e mettere a fuoco gli obiettivi. Last, but not least: coltivare meglio e con una frequenza più serrata i rapporti umani per me significativi.

letture concorsiUna buona parte del mio tempo estivo l’ho speso a leggere pensieri e parole altrui, sia in forma poetica che narrativa. Nello specifico sono stata membro di giuria del Concorso Poetico Ali Penna d’autore per la poesia. Concorso Letterario Nazionale Albiatum per la sezione racconti inediti.  Altri racconti letti perché parte della giuria del concorso Una foto, una storia organizzato da F451 e la Biblioteca Civica di Vimercate. Riguardo agli ultimi due non mancheranno dei post ad hoc.

E grazie di non avermi abbandonato, di avermi aspettato e di continuare a leggermi. Mi siete mancati.