Libera un libro a Monza

Seconda edizione di Libera un libro a Monza. Chi libera, chi prende, chi entrambe le cose.

Promosso dal gruppo Libera la Cultura ha visto molti volumi liberati per le vie della città. Il tutto documentato con foto e post sulla pagina Facebook ufficiale dell’iniziativa.

Un’allegra condivisione culturale alla quale ho deciso di aderire liberando tutti i miei libri.

Libera un libro a Monza

Bestsellers made in Usmate

Ringrazio pubblicamente Letizia Rossi, giornalista de il Cittadino di Monza e Brianza per l’articolo che mi riguarda pubblicato sabato 2 marzo a pagina 33.

 

Un’intervista intercalata da qualche riflessione che ho molto apprezzato.

 

Per chi non avesse la possibilità di acquistarlo perché fuori zona, e/o non fosse in grado di organizzarsi con la versione digitale, posto qui sotto la mia scansione.

 

E auguriamoci che sia di buon auspicio per ciò che sto alacremente scrivendo!

 

SCRIVERE-IN-BRIANZA-631x825

DIES NATALIS

Dopo una lunga assenza eccomi qui. Prometto a me stessa e a voi di essere più presente in questo luogo di condivisione che mi è caro ed indispensabile.

In questi giorni d’inizio novembre mi piace rileggere poesie sul tema della morte in tutti i suoi aspetti, tema molto caro ai poeti di tutti i tempi. Una poesia da me molto sentita, che è diventata famosa grazie al film Quattro matrimoni e un funerale, è Stop all the clocks di Auden, per me materia di studio che mi ha fatto amare la poesia irlandese. Ho però deciso di condividere con voi una mia poesia e una mia fotografia. In attesa di pagine e parole più lievi e serene.

 

Non c’è più clorofilla

nell’anima sua avvizzita

stanca della vita

asciugata è ormai ogni stilla.

 

Non c’è più ossigeno

nel suo fior di cuore

esausto dell’amore

perso ha infine il sangue.

 

Non c’è più pensiero

nel suo grigio scrigno

pregno ormai del viaggio

non scorse infine alcun miraggio.

 

Non c’è più coraggio

nel suo corpo affranto

pesante, finito e stanco

cercava solo un sogno bianco.

Intervista su Libera il Libro

Con piacere pubblico l’intervista concessami da Alessandra di Libera il libro, blog letterario ed editoriale. La ringrazio ed auguro a voi buona lettura.

“Affrontare i propri demoni interiori e quotidiani e la nostra ombra. Avere il coraggio di tirare fuori gli scheletri dall’armadio, guardarli in faccia, sudare freddo. Scrivere e crescere. E andare avanti con una nuova consapevolezza. Pieni di Luce. Questo è scrivere per me.”

Cinzia Luigia Cavallaro, scrittrice e poetessa. Ha già pubblicato un romanzo “Sogno Amaranto” e due raccolte di sue poesie “Kairos” e “Dies Natalis“. Ha accettato con piacere di rispondere ad alcune nostre domande:

quando è iniziata la tua passione per la scrittura? Fin dall’infanzia per quanto riguarda la scrittura poetica. La prosa è arrivata più tardi, nella giovinezza. Mi hanno aiutato amicizie con appassionati di letteratura e i miei studi a Londra. Una cosa che non ho mai smesso di fare fin dall’infanzia è leggere; la lettura è importante per arrivare alla scrittura.
Hai un autore guida a cui pensi quando scrivi? No, non ho un autore guida. Sono incentrata sulla storia e ho semmai un lettore ideale.

Sogno amaranto il tuo primo libro.Qual è stato il percorso che ti ha permesso di pubblicare il tuo primo romanzo? Qualche anno d’incubazione, qualche mese per scriverlo, altri tre mesi per la revisione, un anno per pubblicarlo.

Nel 2010 Dies Natalis la tua seconda raccolta poetica. Cosa significa per te essere una poetessa? Significa che tutto diventa poetico nella vita, ma non nel senso romantico del termine, semmai sottende uno sguardo sulla vita, sulle persone e sugli avvenimenti che va oltre il visibile. Significa tradurre in parole ispirate tutto questo.
C’è una poesia nel tuo libro alla quale sei maggiormente legata? Sì certo, è Dies Natalis che da il titolo alla raccolta. A differenza delle altre non è una poesia recente in quanto risale all’inizio degli anni ’90 ed è stata scritta per un mio caro amico morto prematuramente.

Ci sono altri progetti all’orizzonte a cui stai lavorando? Progetti pensati diversi, sia di narrativa che di poesia. Nello specifico potrei pubblicare una nuova raccolta poetica e sto scrivendo il mio secondo romanzo.