C’è ancora?

Ma cosa sarà successo a Cinzia? Dal due giugno sparita da questo spazio che è la sua piccola finestra sul mondo.

Indubbiamente è bello ed importante mantenere un rapporto quasi quotidiano con i lettori e i fan del proprio blog; ma a volte non è possibile, se si privilegia un minimo di qualità; altre volte è una questione semplice semplice: il tempo e gli impegni.

Io direi che in questi due mesi si è trattato di entrambe le situazioni: se devo scrivere tanto per scrivere qualcosa, preferisco non farlo; il tempo a mia disposizione per la scrittura l’ho utilizzato per la scrittura vera e propria, narrativa e mia personale. Sì, perché a volte è necessario tirare i remi in barca, rallentare, cercare la calma e il silenzio (interiore ed esteriore), fare il punto della situazione, lasciare andare il vecchiume in tutte le sue forme, raccogliere le idee e mettere a fuoco gli obiettivi. Last, but not least: coltivare meglio e con una frequenza più serrata i rapporti umani per me significativi.

letture concorsiUna buona parte del mio tempo estivo l’ho speso a leggere pensieri e parole altrui, sia in forma poetica che narrativa. Nello specifico sono stata membro di giuria del Concorso Poetico Ali Penna d’autore per la poesia. Concorso Letterario Nazionale Albiatum per la sezione racconti inediti.  Altri racconti letti perché parte della giuria del concorso Una foto, una storia organizzato da F451 e la Biblioteca Civica di Vimercate. Riguardo agli ultimi due non mancheranno dei post ad hoc.

E grazie di non avermi abbandonato, di avermi aspettato e di continuare a leggermi. Mi siete mancati.

 

 

Il racconto è servito

Se siete in partenza per le ferie estive e vi siete dotati di un e-book reader o di un tablet per viaggiare leggeri, potete aggiungere alla vostra collezioneConcorso letterario 2015 una raccolta di racconti che hanno come filo conduttore il cibo. Essi sono stati selezionati nell’ambito del concorso letterario “Il racconto è servito” organizzato dall’associazione Farhrenheit451 con il patrocinio della Biblioteca Civica di Vimercate.

Essendo stata, per il secondo anno consecutivo, membro della giuria, vi assicuro che i racconti erano tanti e molto belli, perciò la scelta non semplice. Vi consiglio questa agile lettura perché vi arricchirà pur distendendovi. Il tema di partenza è il cibo in tutte le sue possibili interpretazioni. Pleonastico dire che vi troverete storie di cibo per il corpo, ma anche per l’anima e per la mente; oltre a spaccati di memorie molto commoventi.

Come procurarselo? È gratuito e per tutti. Non è richiesta l’iscrizione né all’associazione e neppure alla biblioteca. Basta essere affamati di letture e scaricarlo direttamente da questo link.

Buone vacanze e buona lettura!

La mia ultima raccolta poetica “Quaderno rosso” finalista al Premio Fortini

Molti i collegamenti con il poeta Fortini: come me ha amato Tolstoj, ha vissuto ad Ivrea e ha fatto un viaggio a Londra molto importante per la sua vita personale e letteraria e, dulcis in fundo, ha fatto il traduttore.

A mio avviso è stata una bella idea quella di intitolargli un premio letterario. Ho avuto il piacere di parteciparvi con la mia nuova raccolta poetica “Quaderno rosso” che è entrata nella rosa dei finalisti.

Non so ancora se mai vedrà le stampe e, in caso positivo, quando questo avverrà. Potrei postare qui una mia poesia ma non lo farò, preferisco deliziarvi con una lirica del poeta qui citato e ritratto. Chissà che sia di buon auspicio per il 2012. Vedremo.

 

Potrebbe essere un fiume grandissimo

Una cavalcata di scalpiti un tumulto un furore

Una rabbia strappata uno stelo sbranato

Un urlo altissimo

Ma anche una minuscola erba per i ritorni

Il crollo d’una pigna bruciata nella fiamma

Una mano che sfiora al passaggio

O l’indecisione fissando senza vedere

Qualcosa comunque che non possiamo perdere

Anche se ogni altra cosa è perduta

E che perpetuamente celebreremo

Perché ogni cosa nasce da quella soltanto

Ma prima di giungervi

Prima la miseria profonda come la lebbra

E le maledizioni imbrogliate e la vera morte

Tu che credi dimenticare vanitoso

O mascherato di rivoluzione

La scuola della gioia è piena di pianto e sangue

Ma anche di eternità

E dalle bocche sparite dei santi

Come le siepi del marzo brillano le verità.

 

La gioia avvenire da Foglio di via, 1946