Metti una sera d’estate…

IMG-20150627-WA0002Metti una sera d’estate nella cornice poetica di una cascina d’altri tempi, un gruppo di attori dilettanti e motivati, a recitare La giara di Pirandello.

Scontato? Per nulla. In un silenzioso luogo antico e magico, scenario naturale da valorizzare, si può meditare, sorridere e ridere di sentimenti e pensieri sempre attuali.

In tempi di Expo e di tante parole spese sullo sviluppo sostenibile, si può (e si deve) tornare alle nostre radici quando la solidarietà era normale e ricordarci di cosa non si poteva arrivare a dire e a fare per salvare una giara, indispensabile per contenere il prezioso olio. Puro, genuino, a chilometro ed impatto zero.

Ritengo che sia stato lodevole lo spettacolo teatrale proposto nell’ambito della rassegna Arte e artigianato d’autore,10491193_855246217882574_4794667023961994719_n organizzato nella Cascina Zuccone Rubasacco di Tregasio, in Brianza.

La poesia connaturale dell’antico luogo, unico e magico, unita all’impegno di giovanissimi protagonisti, mi ha positivamente costretta a ricordarmi da dove veniamo, per fare attenzione a dove siamo diretti, sia in termini di stili di vita che di valori da recuperare e salvaguardare. Il luogo di per sé ci dona calma, silenzio, natura e preziosa serenità. L’atteggiamento delle persone hanno fatto la differenza, soprattutto quella degli artisti ed artigiani presenti con le loro opere.

Essere uno col tutto

Ascoltare questo brano tratto da Iperione di Friedrich Hölderlin recitato a voce alta è stata un’esperienza unica, che mi ha convinta a rileggerlo e meditarlo.

paceSaggio è ricordarci che nulla ci appartiene veramente e che tutto dovremo lasciare. La realtà che vive è di tutti e di nessuno. Questo pensiero ci allenerebbe ad un’assunzione di responsabilità totale del bene comune in ogni sua forma; in particolar modo delle altre persone, mettendo in pratica l’amore per noi stessi traslandolo nell’altrui realtà.

Saggio è silenziarci per contemplare il creato, la natura in ogni sua forma e contemplarla per amarla, e dunque rispettarla profondamente e concretamente.

Essere uno col tutto, questa è la vita degli dei, è il cielo dell’uomo! […] essere uno con tutto ciò che vive!

Saggio è questo modo di essere perché capiremmo meglio le luci e le ombre delle vite nostre e altrui. E perciò del mondo. Per cambiarlo. In meglio.

In questo momento storico così denso e pesante proviamo a dare valore all’arte, al rispetto, alla poesia, al sogno.

Oh! Un dio è l’uomo allorché sogna, un mendicante quando riflette; e quando l’entusiasmo è scomparso, egli è là come un figlio fuorviato, che il padre cacciò di casa, e contempla i miseri centesimi che la pietà gli diede pel suo cammino.

Allargare gli orizzonti per capire la nostra caducità e divinità ci fa sopportare il peggio. Ma soprattutto, come un piccolo seme sotto una coltre di neve, può trasformarci in encomiabili esseri consapevoli e senzienti .