Una luce sorveglia l’infinito

Tra il bianco e i mattoni a vista, si esprime l’arte alle pareti e prende parola la poesia. Ha avuto un tema preciso questo incontro. Un argomento a me molto caro: la Misericordia.

Non si è trattato solo di una semplice presentazione di un’antologia poetica, ma anche e soprattutto di un’occasione privilegiata per riflettere in modo alto e profondo su questo prezioso e necessario aspetto della nostra spiritualità. Si sa che quest’anno si è svolto il Giubileo della Misericordia, voluto da Papa Francesco (al quale è dedicato il volume), virtù divina e anche umana che ci può sempre radicalmente cambiare interiormente ed esteriormente, regalandoci uno sguardo sulla realtà totalmente differente, disincantato e pronto ad aderire al presente, unico tempo che ci è pienamente concesso vivere in questa apparentemente lunga passeggiata terrena.

Misericordia come Poesia. Che salva, cambia le persone e la vita. Se i versi trattano di uno sguardo misericordioso, le liriche sono in grado di penetrarci profondamente nell’animo, illuminandolo. Esemplificativo infatti, il titolo del volume, Una luce sorveglia l’infinito, tratto da un verso di Piero Bigongiari. Tanti e rivelatori gli argomenti trattati nell’incontro e, certamente da non dimenticare, la figura del poeta, definito come uomo che sogna in grande e che è investito di grande responsabilità; e che ci ricorda con i suoi versi che siamo Luce in forma carnale e che aneliamo solo ad un sommo destino, e alla misericordia come percorso dell’anima e esercizio spirituale che rende più pronto il nostro essere all’incontro senziente con i nostri simili, come con noi stessi e con il nostro passaggio ed incontro ultimo, inevitabile e definitivo.

Indignati? Di più!

È con piacere che in questo articolo vi parlo di una nuova antologia poetica nata dall’idea di Gianmario Lucini e pubblicata dalla Edizioni CFR nella collana Épos dedicata alla poesia politica e sociale. Ho avuto l’onore e il piacere di partecipare con la mia poesia “Governi moderni” ed ora ve la illustrerò meglio.

Le poesie raccolte in questa antologia collettiva intitolata La giusta collera sono unla-giusta-collera segno che anche gli artisti giocano la loro parte nella denuncia e nell’impegno sociale con le loro parole e, in questo caso specifico, con i loro versi. Ed infatti abbiamo voluto essere precisi nella scelta della parola chiave del titolo e di tutta l’antologia. Non abbiamo scelto indignazione, termine ormai inflazionato, ma collera. Ci sono però ragioni più pertinenti dovute ai significati delle parole stesse: indignazione sottende il venir meno della considerazione, mentre collera comunica ben altro, molta più energia. Collera: cioè essere arrabbiati con determinazione. Nella prefazione poi vi è una lunga digressione sul significato di queste pagine e sulle nostre scelte poetiche e stilistiche.

L’antologia è facilmente ordinabile mettendosi in contatto con la casa editrice a questo link diretto. Verranno poi organizzate man mano presentazioni in varie località e non mancherò di tenervi informati sui vari eventi. Per ora la prossima data sarà il 16 dicembre a Rovello Porro e tutte le informazioni le potete trovare nella locandina scaricabile alla fine dell’articolo.

Confido nella vostra presenza fisica alle presentazioni e spero che tanti decidano di leggere le nostre poesie acquistando il libro.

Scarica la locandina