Ricordi brasiliani

In questo mio spazio espressivo in forma di blog non avrei mai pensato di riprendere la scrittura con un post come questo ma, guardando all’indietro ai mesi trascorsi e ai perché della mia lunga assenza, direi che è proprio giusto così.

Ieri ho ringraziato la tecnologia usata bene che mi ha permesso di “partecipare” da lontano, ma spiritualmente presente, alle esequie di padre Pigi Bernareggi. Se dicessi che l’ho conosciuto molto bene, e che l’ho quindi frequentato tanto, direi una bugia. Certo i racconti di mia zia Rosetta Brambilla fin dall’infanzia sono stati un modo indiretto di sapere chi fosse. Fino a quando lo conobbi di persona alla fine di settembre del 1996 nelle favelas dove mia zia tuttora abita. Io ero in viaggio di nozze. Fui colpita dal suo sguardo penetrante e luminoso. Attento. Avemmo una conversazione relativamente breve ma molto significativa. Mi feci l’idea che fosse di parche, giuste parole e andasse subito al punto. Quale novella sposa com’ero le sue considerazioni sul matrimonio le tenni ben a mente. Poche ma profonde. E mi illuminarono in almeno un paio di momenti critici. Poi lo rividi nel 2015, anno in cui volli fortemente tornare con mia figlia adolescente in favela e agli asili, e fu un’esperienza analoga alla precedente.

Entrando nel vivo, ciò che mi preme esprimere è il ringraziamento per essere stato accanto a mia zia nel loro cammino missionario ed educativo, nonché spirituale e verosimilmente  personale.
Ringrazio perché dopo una sua conferenza a Carnate mi sono finalmente tolta un velo dagli occhi e il mio sguardo sulla realtà è cambiato. La mia vita ha cominciato davvero a diventare un vivere il momento presente immerso già nell’eternità e sempre alla presenza di Cristo. Facile per me? Niente affatto. Ma ormai indispensabile e vero.

E qui viene il punto che mai come ieri mi ha fatto commuovere. Dopo decenni con dubbi, inciampi, cadute, ferite posso dire che ho sempre più interiorizzato il suo motto sacerdotale, ripreso da San Cipriano: nulla anteporre a Cristo. Dopo questo salto spirituale tutto ha iniziato a cambiare in meglio. In questo mondo secolarizzato e globalizzato, in alcuni momenti e ambiti, il prezzo da pagare è altissimo ma il mio sguardo va ormai oltre.

Grazie padre Pigi di esserci stato e aver incrociato il mio cammino. Ti affido Rosetta e da lassù aiutami nella preghiera per lei.

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