Recensione pubblicata su Oasi del libro, il blog di lettrici appassionate

“Sogno amaranto” racconta la storia di un amore difficile e tormentato, quello di Fairy e Dick, le voci narranti del romanzo. Fairy è una donna dolce e materna, ma all’occorrenza decisa e tenace. Dick, bello e affascinante, è invece un uomo infantile e insicuro. I due si incontrano, si amano e piano piano cominciano a conoscersi. La loro relazione, tuttavia, è a dir poco complicata. Frastornato dalle luci del successo, Dick si comporta come se fosse il centro dell’universo. Fairy, innamorata cotta, lo rincorre dovunque tenti di nascondersi, non perdendo occasione per manifestargli il suo amore. Sullo sfondo la malinconica città di Londra che, tra luci e ombre, sarà testimone silenziosa della loro storia. Il romanzo è diviso in tre parti: Luce, Tenebre e Crepuscolo. Nelle prime due Fairy e Dick, prima l’una e poi l’altro, raccontano come fosse un monologo interiore la loro visione della storia: è un flusso spontaneo di pensieri, riflessioni, ricordi, sensazioni, speranze e delusioni. L’ultimo capitolo, invece, è l’epilogo della storia, inatteso e surreale. Il romanzo è davvero insolito e mi ha lasciata un po’ perplessa. La narrazione è perlopiù fluida, anche se a tratti diventa ostica e poco scorrevole perchè troppo ricca di dettagli. Il linguaggio è particolare, a volte poetico altre quasi pornografico. La trama, di per sè molto semplice, si fa quasi complessa, mentre insegue il complicato flusso di pensieri dei protagonisti. Per i soli amanti del genere.

Commento finale alla recensione pubblicata su Scriptamanent

Una penna espressiva e intrisa di lirismo

Attraverso una prosa in cui il genere epistolare viene contaminato da elementi lirici, citazioni, parti monologate nelle quali prende forma quasi un “flusso” di turbamenti interiori, l’autrice riesce con grande efficacia ed espressività a travolgere il lettore, a  stupirlo ed emozionarlo. Il romanzo è un percorso, un cammino durante il quale spesso si è costretti a fermarsi, a riflettere, a prendere fiato; è un’evoluzione, un cambiamento, una trasformazione tangibile nei continui richiami cromatici presenti nell’opera: la dimensione della luce, di colore azzurro, subisce una metamorfosi che la trasforma, la rende calda, passionale. È il colore dell’amore, del turbamento interiore che questo provoca, della vitalità che esplode nel corpo e nella mente, ma forse esso non è azzurro o amaranto, forse non c’è soltanto la luce o il buio… forse è possibile godere anche del crepuscolo.

Sesto commento su Anobii

La prima parte del libro (Luce) mi è molto piaciuta, romantica, dolce… pura poesia! La seconda parte (Tenebre) l’ho apprezzata di meno, anche se non nego che quello che l’Autrice descrive può essere molto attinente con la realtà… Ho trovato alcune frasi veramente efficaci, secondo me sarebbero dei bellissimi aforismi!:) Una piacevole e scorrevole lettura, tutto sommato.

Recensione su TheBookBox

E’ con piacere che condivido con voi la recentissima recensione del mio romanzo Sogno amaranto pubblicata su TheBookBox a cura di Anna Vivaldi che ringrazio per l’acuta analisi del testo.

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