Tempus fugit

download (1)Dove sta il confine tra l’inizio e la fine? Che senso ha dare addio ad un anno vecchio per accoglierne uno nuovo? Siamo già immersi nell’eternità, se consideriamo il tempo un’estensione dell’anima. Ma l’anima, comunque avvolta dal tempo, è soggetta ad un inizio ed una fine. Come camminare ed evolversi transitando nel nostro tempo, camminando sulla sua sottile linea, che delinea punti di riferimento che ci servono, principalmente, per non sprofondare in una voragine di eternità che ci procura panico e senso di vuoto? Abbiamo bisogno di riti e di regole, volenti o nolenti, per mantenere in noi stessi e nella nostra realtà un senso di equilibrio, che ci consenta di non perderci.

Queste sono trappole mentali, a pensarci bene. Ma ci sono necessarie per gestire il tempo e tutto ciò che esso contiene. Il nostro sguardo interiore non ci consente, se non in alcuni sprazzi di illuminazione, di guardare troppo in là, pena il nostro smarrimento in territori a noi troppo ignoti, in questa nostra dimensione terrena.

L’omega e l’alfa s’incontreranno tra poche ore, in questa notte. E nell’ebrezza dei festeggiamenti neutralizzeremo il senso di panico che, altrimenti, potrebbe coglierci di sorpresa e fare man bassa della nostra serenità. Oppure, potremmo anche scegliere il silenzio e la solitudine. Non per una protesta antisociale, ma per fare il punto della nostra vita. Collocarci in un presente senza fine, capire dove siamo diretti, come intendiamo proseguire nella nostra vita.

Comunque la pensiate, buon anno a tutti. Ma proprio tutti. A prestissimo.