CINQUANTA SFUMATURE DI NIENTE

È stata brava questa autrice londinese dalla faccia simpatica , esordiente nel panorama letterario dopo anni dedicati alla famiglia e al lavoro. Chissà quanto ci avrà pensato, in tutti quegli anni, al suo libro; e in cuor suo sapeva che non poteva mancare il bersaglio.

E. L. James ha pertanto fatto centro. E per raggiungere lo scopo non poteva fare altro che scrivere un libro così. Un testo che rispecchia fedelmente il delirio dei rapporti tra uomo e donna nella società contemporanea, in particolar modo nelle generazioni dei trentenni. In questo libro ci sono tutti gli ingredienti necessari per colpire nel vivo i nervi scoperti della nostra delirante visione del modo di vivere i rapporti di coppia: i soldi, tanti — il protagonista è un miliardario; la bellezza, della quale entrambi sembrano abbondare — ma soprattutto lui essendo il libro rivolto in primis alle donne; il sesso, sopra le righe e senza controllo; una relazione inconsistente costruita sul nulla e che muore agonizzando e perdendosi nel suo stesso tormento.

L’autrice non giudica, non aggiunge riflessioni interiori, non invita all’autocritica ma si limita a descriverci i fatti e le situazioni così come sono, ricorrendo a descrizioni realistiche con una struttura che richiama alla narrativa poliziesca, ricca di suspense per mantenere sempre desta la curiosità del lettore.

Non avrei mai letto questo libro se non mi fosse stata fatta una richiesta precisa per un incontro letterario al quale parteciperò. L’ho iniziato in un chiaro pomeriggio ottobrino e, dopo la pausa per la cena, l’ho infine appoggiato sulla mia scrivania alle 2 di notte.

Ho dormito male e anche poco quella notte, e non ne è neppure valsa la pena.

Sesso a go-go, tira e molla senza senso e profondità. Tutto qui.

Una fotografia impavida del delirio collettivo di molti di noi (purtroppo), ma senza un fine, uno spunto di riflessione e autocritica.

Un testo insufficiente, per quanto mi riguarda, del resto allergica ai top ten editoriali. È scritto molto bene, questo va riconosciuto. E solo per questo motivo raggiunge giusto la sufficienza. Sei meno meno, come diceva la mia prof alle medie: si può fare di più. E meglio. Promossa per il rotto della cuffia, perché essere un best seller non è affatto una garanzia. Anzi.  

Recensione di Dies Natalis su Blogletteratura

Recensione di Lorenzo Spurio

Con questa breve ma ricca silloge poetica Cinzia Luigia Cavallaro scandaglia da varie prospettive due dei temi che hanno sempre ossessionato l’uomo: il tempo e la morte. Temi che in fondo finiscono per legarsi, contaminarsi, fondersi ed eguagliarsi. Quando moriamo, finisce il nostro tempo. E’ una raccolta di poesie di lunghezza diversa che presenta un tono cupo, quasi esistenzialistico, dove è onnipresente il senso di morte espresso magistralmente nella poesia “Materia prima” nella quale la poetessa condensa in pochi versi il carattere transitorio del genere umano: «Siamo pane per/ i vermi/ e concime per/ i fiori/ liquame/ di dolori/ e stelle/ di sorrisi».

La poetessa si avvale spesso della natura (un giardino, un albero, dei fiori) per mettere in luce la caducità, il senso di finitezza, il passare del tempo e il sopraggiungere della morte. La Cavallaro ci fa riflettere sul rito di Thanatos impiegando prospettive che rifuggono dalla nostra quotidianità per costruire una poesia dal tono pacato e diretta, quasi scarnificata ed altamente evocativa.

Sogno amaranto e Prospektiva

Che dire, è stato davvero un piacere avere il mio romanzo Sogno Amaranto tra i libri consigliati dalla redazione nel numero 52 di “Prospektiva” , la rivista letteraria diretta da Andrea Giannasi. Il pacchetto postale, avvolto nella carta gialla e sigillato con uno spago, era davvero originale e bello. Peccato che quando l’ho ricevuto, talmente emozionata e intrepida l’ho aperto subito. E questo è il risultato.

Le centinaia di pagine di poesie, racconti e riflessioni degli scrittori che hanno partecipato a questo numero hanno come tema “La Traversata” che ben si sposa con il mio romanzo. Chi l’ha letto sa che è un’intensa epopea nel mare dei sentimenti; si parte da un porto e si salpa in un altro, cambiati totalmente dal viaggio interiore.

Se volete approfondire ecco il link della rivista: http://www.prospektiva.it/

Nuovo commento su Anobii

Romanzo “particolare”, all’ inizio ho faticato un po’ a ingranare la lettura per la quasi totale assenza di dialoghi… Una scrittura tagliente dove i due amanti (lui un play boy un po’ “fissato”, mentre lei oggi sarebbe accusata di stalking)raccontano la loro relazione del proprio punto di vista. Il finale mi ha proprio spiazzata… Complimenti all’ autrice!