Poesia in bianco e nero

Oggi pomeriggio, riordinando il mio scrittoio, ho ritrovato in un blocco di appunti che avevo ormai dato per disperso questo articolo che pubblico quindi con molto ritardo. Si trattava della mostra fotografica di Robert Doisneau.

È stato bello ritrovare molta poesia in questa mostra fotografica, non esaustiva ma molto curata. La poesia risiede in tutti gli scatti del grande e famoso fotografo così puliti, immediati ed espressivi da risultare spesso commoventi, a volte illuminanti, altre ancora unici.

Ho apprezzato molto il bianco e nero che presuppone un perfetto equilibrio di ombra e di luce, esattamente come nella poesia il verso deve essere limato al punto giusto senza perdere la freschezza e l’immediatezza originaria. Anche queste ultime due caratteristiche si ritrovano nelle fotografie esposte e riviste, soffermandomi più di una volta ad ammirarle.

Ogni scatto è un’opera d’arte che ci parla al cuore, nel bene o nel male. Come Doisneu abbia potuto ritrarre la vita con i suoi palpiti e il suo respiro, senza l’ausilio dei mezzi tecnologici che abbiamo ora, è spiegato da lui stesso:

Il fotografo deve essere come carta assorbente, deve lasciarsi penetrare dal momento poetico. La sua tecnica dovrebbe essere come una funzione animale, deve agire automaticamente.

Non sono dunque colpi di fortuna o miracoli di Photoshop. Sono sguardi veri e profondi sulla realtà, con gli occhi di un cuore sensibile e di una mente pronta e disincantata. Quanta vita è passata nelle sue foto, e quanta ancora passerà ogni volta che ammireremo le foto del mitico Robert.

Libera un libro a Monza

Seconda edizione di Libera un libro a Monza. Chi libera, chi prende, chi entrambe le cose.

Promosso dal gruppo Libera la Cultura ha visto molti volumi liberati per le vie della città. Il tutto documentato con foto e post sulla pagina Facebook ufficiale dell’iniziativa.

Un’allegra condivisione culturale alla quale ho deciso di aderire liberando tutti i miei libri.

Libera un libro a Monza

Bestsellers made in Usmate

Ringrazio pubblicamente Letizia Rossi, giornalista de il Cittadino di Monza e Brianza per l’articolo che mi riguarda pubblicato sabato 2 marzo a pagina 33.

 

Un’intervista intercalata da qualche riflessione che ho molto apprezzato.

 

Per chi non avesse la possibilità di acquistarlo perché fuori zona, e/o non fosse in grado di organizzarsi con la versione digitale, posto qui sotto la mia scansione.

 

E auguriamoci che sia di buon auspicio per ciò che sto alacremente scrivendo!

 

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Scrivere in Brianza

Locandina
Locandina

Con questo post voglio ricordare la gradevolissima presentazione dell’e-book Scrivere in Brianza di venerdì 15 alla Biblioteca di Triante a Monza.

In questo accogliente luogo ho potuto conoscere di persona due scrittrici e uno scrittore con i quali ho chiacchierato amabilmente di scrittura, di Brianza e dell’e-book con le interviste curate da Azzurra Scattarella che ha egregiamente coordinato l’incontro, intervistandoci con domande inconsuete, divertenti e al contempo pertinenti.

A lei, alle bibliotecarie Paola Meregalli e Maria Carla Zanotta, insieme ad Antonio Cornacchia va il mio personale ringraziamento. È stata una piacevole sorpresa ritrovare dopo parecchi anni Alessandra Scarazzato e conoscere Stefania Brambilla, Bianca Folino e Walter Pozzi.

Vi consiglio di scaricarvi l’e-book e di leggerlo perché avrete modo di conoscerci meglio, per fare questo basta collegarsi a questo link.

La promozione continuerà in altre biblioteche con date da decidere, e speriamo di replicare con la stessa affabilità ed armonia di venerdì, oltre che con lo stesso interessamento da parte del pubblico in sala.