World Poetry Day

Che bello ritornare dopo tanto fecondo silenzio

ritrovare la voglia di sporcare carte con inchiostro vivo

di parole, palpiti, sangue e sudore

congiungere la terra al cielo ed apprezzare di rimanere così

sospesi tra il respiro pieno e la pienezza del presente

il respiro mancato e la paura del momento dopo.

Che utile ritornare a ritrovar parole che si spandono

tra le mura dell’universo interiore

tra l’immensità dell’universo condiviso.

Condiviso come la poesia mia e di tutti

condiviso come tutto che è sempre e solo

poesia.

Questione di occhi, questione di cuore,

questione solo di fame di parole.

 

Poeti

E tutti noi costretti dentro

le ombre del vino

non abbiamo parole né potere

per invogliare altri avventori.

Siamo osti senza domande

riceviamo tutti

solo che abbiano un cuore.

Siamo poeti fatti di vesti pesanti

e intime calure di bosco,

siamo contadini che portano

la terra a Venere

siamo usurai pieni di croci

siamo conventi che non hanno sangue

siamo una fede senza profeti

ma siamo poeti.

Soli come le bestie

buttati per ogni fango

senza una casa libera

né un sasso per sentimento.

(Alda Merini da Superba è la notte, Torino, Einaudi, 2004)

untitled

Senza paura

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, appena letto l’articolo sul sito de La Casa della Poesia di Monza, ho deciso immediatamente di partecipare. In questi tempi così cupi e difficili per noi donne, una simile proposta è oltremodo importante e da valorizzare.

1453802184_10275403_1049285531759339_1769738787251423376_o

L’iniziativa è stata intitolata SENZA PAURA – Voci di donna in poesia, teatro, danza.

La lettura dei testi poetici, compresi i miei, avverrà a Milano martedì 15 marzo, dalle 16.30 alle 18.30, presso la Sala Conferenze dell’Ufficio d’Informazione del Parlamento Europeo in Corso Magenta 59, nell’ambito del progetto L’Europa è per le donne.

Poesia e crisi

megafono-poesia-fbÈ appena trascorsa la giornata mondiale della poesia patrocinata dall’Unesco e, proprio il giorno prima, è stato pubblicato il rapporto sulla lettura in Italia che ha rilevato la profonda crisi del libro. In un’intervista che ho seguito ieri alla radio mentre ero in auto, è stato dichiarato che l’avanzare dell’editoria digitale non compensa e non giustifica la crisi della lettura in generale. Un percorso tutto in discesa che sembra non arrestarsi.

È noto che la poesia non ha mai riempito gli scaffali delle librerie e che si tratta di un genere letterario di nicchia. Mi ha molto impressionato pensare ad una giornata che celebra la necessità e la bellezza della poesia e, nel contempo, il disinteresse sempre più marcato per il libro.

Questo pensiero mi fa tornare alla mente un libro di Donatella Bisutti pubblicato negli anni ’90 dal titolo emblematico: La poesia salva la vita. Sono convinta che sia vero, sia che la si scriva o che la si legga. E mi sovviene lo slogan del Salone del Libro di Torino del 2008: La bellezza ci salverà.

Non lasciamoci rubare i sogni e la speranza, e neppure massificare. Ancor meno intrappolare in pensieri negativi sulla realtà che ci circonda.

È vero: si fa fatica in tutto, per la maggioranza si fatica ad arrivare a fine mese, ma la bellezza di un verso o di un libro significativo può e deve fare la differenza. Crediamoci!

Ai miei amici e colleghi scrittori ricordo che Andrew Motion, il poeta di cui ho parlato nel mio precedente post, suggerisce agli scrittori che attraversano un blocco creativo di leggere poesia. Io sono convinta che può curare anche il blocco del lettore, non solo dello scrittore.

Mettetevi comodi e ascoltate, se volete in cuffia, il poeta irlandese Seamus Heaney in proposito, ne vale la pena (è sottotilato in italiano). Con il suo inglese pulito e preciso, vi guiderà in una passeggiata poetica senza eguali. Scoprirete

la poesia come penetrazione nelle cose per come sono

e potrete vivere meglio.

A lui è stata dedicata la giornata mondiale della poesia di quest’anno dato che, il premio Nobel 1995, ci ha lasciati lo scorso 30 agosto.