Galleria d’arte

Paul Klee tra musica, poesia e pittura

Quest’oggi mi è capitato tra le mani un piccolo libro su Paul Klee.

Mi ero dimenticata che fosse nato in una famiglia di musicisti e che, sebbene non diventò un brillante violinista, la musica influenzò tutta la sua arte.

E’ affascinante guardare i suoi quadri e percepire quanto lui fosse così innamorato del colore e delle sue infinite possibilità espressive.

Mi piacciono i suoi quadri perché vicini all’astrazione e al sogno.

Il sogno. Parola fondamentale per me, tanto che fa parte del titolo e del corpus del mio romanzo.

Mi piace questo pittore perché le sue composizioni sono armoniose, ritmate. La luce e la musica giocano un ruolo fondamentale. Una vera poesia pittorica. Tant’è che lui stesso si definiva pittore poeta.

E anche nel nostro paese scoprì l’importanza della luce. Luce e tenebre. Temi a me cari che si potranno approfondire nelle mie pagine.

Anche se per la copertina del mio libro ho scelto un pittore completamente diverso, oggi voglio celebrare Klee, con il suo e il mio sogno.

La morte della Vergine

Vorrei inaugurare questa sezione con un breve articolo riguardante il quadro di Caravaggio La morte della vergine che ho scelto come copertina del mio libro.

In molti mi hanno chiesto perché io ho scelto proprio un tale quadro. Va detto che quello che vedete nel tondo della copertina è solo un dettaglio di una tela molto più complessa e di grandi dimensioni commissionata a Caravaggio nel 1601. Il quadro era certamente a tema con la raccolta poetica stessa e soprattutto, come in tutti i quadri di questo pittore, il gioco delle ombre e delle luci è fondamentale. Bisogna rammentare che il titolo della raccolta poetica è appunto Dies Natalis. Un giorno denso di ombra come quello della morte terrena che si trasforma in un trionfo di luce per la resurrezione che ci aspetta.

Il quadro poi ha delle connotazioni affascinanti e controverse, come quasi tutti i suoi quadri, del resto. Il pittore ha usato come modella per raffigurare la vergine una prostituta sua amica annegata nel Tevere. Fu uno scandalo, ma tuttavia il quadro suscitò un interesse tale da parte del panorama artistico e intellettuale del tempo che fu esposto al pubblico dopo pressione di tutti i pittori di Roma.

Va aggiunto che questo fu l’ultimo dipinto eseguito da Caravaggio a Roma. Dopo il rifiuto e lo scandalo suscitato, fu acquistato dai Gonzaga dietro consiglio di Rubens.

La scena totale della tela, dominata da un drappeggio rosso sangue, suscita un’impressione di estrema miseria e di toccante commozione. Gli apostoli piangenti si stringono intorno al lettuccio di Maria, assecondando la diagonale di luce che filtra da sinistra verso destra, conclusa con la figura rannicchiata della Maddalena.

E questo dettaglio ho proprio voluto scegliere nel tondo della mia copertina.



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