Uguali sotto lo stesso cielo

La mamma è morta ma il figlio è stato salvato. Pesa solo 700 grammi ma è vivo e, per fortuna, ha almeno il padre. Quando ho sentito la notizia questa mattina alla radio mi è salita una commozione sincera e una grande tristezza. Un bambino che dorme in una valigia, un altro che nasce a dispetto della cattiveria umana e della malattia della madre.

Penso a una coppia che cammina, lei sul dorso di un asino, lui a piedi lo conduce. Il bimbo era appena nato ed a causa sua i suoi genitori, Maria e Giuseppe, fuggivano dalla persecuzione: era un neonato pericoloso, l’avrebbero certamento respinto e perfino ucciso, per varie ragioni. Dovevano raggiungere l’Egitto.

La persecuzione, il rifiuto dell’altro: sentimenti antichi eppur moderni.  Comportamenti che si perpetuano perché la radice del male è dura da estirpare, se mai ci riusciremo. Dobbiamo continuare a lottare per il rispetto della vita umana e nascente. Quando sento notizie così penso: se fossi stata io in quella situazione? Se si fosse trattato di mio figlio? Nel momento in cui si perde il senso di immedesimazione viene meno la solidarietà e l’etica.

Eppure siamo tutti uguali sotto lo stesso cielo.

Giornata mondiale del Libro

Anche quest’anno puntualmente si festeggia il profumo della carta e delle parole illuminanti che possiamo trovare nei nostri cari e insostituibili amici libri. Ma certo è che, questa Giornata Mondiale del Libro, è importante anche per chi i libri non li frequenta molto come amici. E pensandoci bene lo è ancor di più per loro, potenziali lettori e futuri frequentatori di librerie e biblioteche, i quali possono avvicinarsi a questo mondo, anche e soprattutto, in una giornata come questa.

Questa iniziativa è stata estesa a livello mondiale, ormai da vent’anni a questa parte dall’Unesco, riprendendo una tradizione spagnola. E in modo particolare quest’anno, mi sembra importante ricordare che, precisamente nello stesso giorno di questa festa, cioè il 23 aprile, nell’anno 1616, non moriva solo il celeberrimo William Shakespeare (che giustamente si celebra a livello mondiale), ma anche Miguel de Cervantes e il peruviano Garcilaso Inca de la Vega. Coincidenze letterarie!

Ma per tornare alla Giornata mondiale del libro: va brevemente ricordato che, il 23 aprile, festa di San Giorgio, patrono di Barcellona e della Catalogna, secondo un’antica tradizione, ogni uomo dona alla donna amata una rosa e #GiornataMondialedelLibroquest’ultima contraccambia con un libro. Una specie di San Valentino del libro. Ogni anno viene designata capitale del libro una diversa città, quest’anno si tratta di Breslavia, in Polonia.

E per quanto riguarda l’Italia questo giorno non è che l’inizio: a breve sarà il Maggio dei Libri, accompagnato da Il Salone del Libro di Torino dove troverete anche Luce e fiamma allo stand di Leone Editore. Ma in quei giorni io sarò a Prato, a ritirare un premio appena conquistato con la mia nuova raccolta poetica appena menzionata. Vi terrò informati ma, per ora, celebrate il libro e fatelo entrare a pieno titolo nella vostra quotidianità.

Luce e fiamma

cavallaro_ luce e fiammaÈ in libreria la mia nuova raccolta poetica. È intitolata Luce e fiamma.

La luce e la fiamma, come spiego nell’introduzione, sono alla fine il dritto e il rovescio della stessa medaglia. E, come ben introdotto nella prefazione di Michele Delpiano, in questa raccolta è forte la spinta spirituale, la ricerca interiore di una consapevolezza originaria, ma spesso non riconosciuta. In breve, la luce e la fiamma si fondono, così come nella nostra condizione spirituale e carnale al contempo. Ho scelto di mettere in esergo versi di Amelia Rosselli e Cesare Pavese, due figure significative della mia adolescenza e giovinezza.

Vi segnalo Luce e fiamma: sprazzi di luce, a tratti algidi e in altri impetuosi, che mi auguro possano illuminarvi e suscitare in voi riflessione, incanto e disincanto.

Infine, come ben descritto sulla pagina web di Leone Editore, la raccolta ha come filo conduttore l’amore in senso lato e il dolore riconoscibile e condivisibile in realtà antiche e moderne.

Presente in libreria e ordinabile sulle principali piattaforme librarie.

Nell’invitarvi a guardare il booktrailer, vi ringrazio per il tempo che mi avete dedicato.

 

Poesia e Pace

Questi giorni appena trascorsi, così uggiosi, semibui, con il cielo ingombro di nubi pesanti che mi schiacciavano fin dentro, mi hanno fatto sperimentare ancor di più la pesantezza e la gravità del nostro presente.

Sono stati giorni in cui l’esordio è stato principalmente sgomento e angoscia, seguiti poi da rabbia. In questi giorni pensavo che davvero la questione religiosa fosse al primo posto, anche se il mio intuito mi indicava che qualcosa non tornava. Il resto è storia, e ben conosciuta, dettagliata, fin troppo riproposta e approfondita dai media.

Domenica scorsa mi è tornata in mente una poesia che abbiamo condiviso tempo fa agli incontri settimanali di Tai-Chi. Si tratta di letteratura araba, antica e recita così:

Il mio cuore è divenuto capace
di accogliere ogni forma:
è un pascolo per le gazzelle,
un convento pei monaci cristiani,
è un tempio per gl’idoli,
è la Ka’ba del pellegrino,
è le tavole della Torah,
è il libro sacro del Corano
Io seguo la religione d’Amore,
quale che sia mai la strada
che prende la sua carovana:
questo è mio credo e mia fede.

(Ibn ‘Arabi 1165-1240)

Avrei voluto farla leggere ai terroristi; mi domandavo se già la conoscessero, magari dai tempi della scuola. Fortemente la spinta alla lettura e alla scrittura poetica si presentò alla mia mente e al mio cuore. Ancor di più di quel che è abitudine, pressoché giornaliera, per me.

1426157929E vorrei gridare a gran voce, scrivere sui muri: leggete poesia, scrivetela, nutritevi di versi illuminanti, interpretate la realtà e interiormente indagate voi stessi alla luce di ciò che la poesia vi lascia.

Un paio di giorni fa, il nostro Presidente della Repubblica, ha invitato tutti a ritornare e ripartire dalla cultura. È un saggio consiglio. E, ancora una volta e sempre, sono convinta che la bellezza ci salverà.

(E la poesia è bellissima anche in inglese)