Lettera di una sconosciuta

Un piccolo inquietante libro che, se letto, non si può dimenticare, nel bene e nel male. Una storia che non ritengo romantica, dal ritmo incalzante, nonostante si tratti di un monologo in forma di lettera.cover

Una penna graffiante quella di Zweig, che ha avuto la magistrale capacità di svelare a poco a poco, sviscerando però da subito l’angoscia e la paranoia, scendendo sempre più nell’intimo della psiche e dei sentimenti dell’unica e sconosciuta protagonista.

Questo minuscolo testo ha suscitato in me molte sensazioni altalenanti: rabbia, perplessità, pena, smarrimento.

Non importa che sia ambientato in una Vienna degli anni venti, perché l’amore assoluto e malsanamente ossessivo che contraddistingue questa storia è purtroppo senza tempo, e il labirinto di angoscia e perdizione è molto attuale, sebbene i risvolti possano essere di natura differente e il gioco delle parti drammaticamente ribaltato.

Le pagine sono poco più di un’ottantina ma è un testo, a mio avviso, da approcciare a piccole dosi.

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