Se tu parlar sapessi, io chiederei

La luna era piena e già alta nel cielo quasi nero di una serata dicembrina gelida e fosca.

Non è stata fotografata, ma solo ammirata per un po’.

Nel silenzio della sera essa spargeva dolcezza e pace.

Un silenzio così lieve e luminoso da risultare quasi fastidioso. I pensieri si affollavano veloci nella mente stanca. Ricordi sopiti e antichi riempivano gli occhi appesantiti dalla sottile sonnolenza.

La luna sale e scende ogni sera dalla creazione del mondo.

Ha ispirato poeti, scrittori, amanti e musicisti. Ha lenito il trapasso di agonizzanti senza speranza e guidato il cammino di fuggiaschi disperati.

untitledCon la sua luce unica ed inconfondibile, ci tiene tuttora compagnia nelle nostre serate tecnologiche, accoglie il pianto di cene solitarie, sorride maternamente a neonati ancora sporchi e insanguinati, e alle loro madri stremate dal parto.

Ci guida, ci suggerisce illuminanti pensieri.

Con gentilezza allevia le nostre tristezze e il tempo passa con più lievità.

 

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