Recensione di Susanna Polimanti

Tra scrittrici e scrittori a volte accade, più spesso di quel che si pensi. Anche tra poeti. Alla base ci deve essere la tranquillità e la stima reciproca, scevra da qualsivoglia invidia e competizione. Questo è quello che è successo con Susanna che, speriamo più prima che poi, riuscirò ad incontrare. Abbiamo in comune lo studio delle lingue, la conseguente professione di traduttrici, l’amore per la scrittura e, in senso ampio, la stessa visione della vita.

Ci siamo scambiate i libri. Ovviamente lei ha già letto i miei, io no. Non starò ad elencare i titoli della pila che sta sulla mia cassettiera, molti di amici ma, anche se con fatica, è certo che poi si concilia nel quotidiano la mia frenetica vita con la pace della lettura e della scrittura.

Bene, nel ringraziarla pubblicamente, vi indico qui il link diretto al suo blog. E nell’attesa di leggere i suoi testi vi trascrivo qui il suo commento al mio romanzo.

 

Recensione di Susanna Polimanti

Un romanzo di un’intensità disarmante! Nel leggerlo si è rapiti totalmente da sensazioni ed emozioni straordinarie. Un romanzo scritto con il cuore che rivela una profonda analisi psicologica del sentimento dell’amore. Delicate contrapposizioni dei differenti approcci a questo sentimento, descritto nella sua più totale dedizione. Non dunque una semplice passione, bensì l’incontro di due anime che si cercano e si trovano. Spaccati descrittivi di chiaro impatto emotivo offrono immagini dettagliate e affascinanti di un rapporto d’amore che supera il quotidiano e la normalità. Le sue pagine stimolano profonde riflessioni e spontaneamente conducono alla piena consapevolezza che l’amore vero ed autentico è sicuramente oltre lo spazio e il tempo.

La scrittrice Cinzia Luigia Cavallaro, con questo romanzo ha dimostrato coraggio e capacità fortemente introspettiva pur trattando un argomento molto delicato: l’amore tra un uomo e una donna. Fisicità e spiritualità si sovrappongono, si fondono in perfetta armonia e spingono il lettore a chiudere gli occhi e aprire il cuore per ritrovare percorsi obbligati della propria anima.

 

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