La notte e le parole

Lo scrittore e il poeta scrivono nel buio. Non necessariamente il buio notturno ma anche e soprattutto il buio interiore.

Scriviamo nel buio anche quando ci troviamo in piena luce, come di giorno o come in uno stato d’animo gioioso e felice. Questo accade perché l’atto dello scrivere presuppone un’interiorizzazione tale da costringere l’autore a calarsi nel buio creativo, necessario per escludere tutto il resto e poter così dare, il più limpidamente possibile, voce a ciò che gli occhi del cuore suggeriscono alle mente.

Cosa ne pensate?

Neanche una stella ha un simile cammino

Come potrebbe accaderti ciò che ora
illumina la notte non avessi tu il candore?
Vedi, il Dio che tuonava sulle genti
si fa mite e viene in te nel mondo.

Lo hai immaginato più grande?

Che cosa è grande? Attraversa ogni misura
e l’abolisce, con una linea retta, il suo destino.
Neanche una stella ha un simile cammino.
Guarda, questi re sono grandi

e trascinano a te, innanzi al tuo grembo

tesori che loro reputano i più grandi
e tu forse stupisci a tal doni—:
ma guarda nelle pieghe del tuo panno
com’egli ora già tutto sopravanza.

Tutta l’ambra che per i mari si trasporta,

ogni monile d’oro e quel sottile aroma
che si diffonde nei sensi e li conturba,
tutto questo fu rapido e fugace
e alla fine non resta che rimpianto.

Ma (tu vedrai): Egli fa gioire.

 

Nascita di Cristo. R.M. Rilke

Le sette note del contrappasso

Il contrappasso come pena e come passo di danza. Tutto questo è ben sviluppato nel libro di Matteo Bordiga e nelle ballate del CD allegato.

È forte e chiara l’impronta di deandreiana memoria di questo lavoro, musicale ed editoriale, che reputo decisamente di ottimo livello. Le poesie (quasi tutte in forma di ballata) si leggono da sole e sono piene di spunti di riflessione sulla vita vera, vissuta, con le sue luci e le sue ombre. L’incanto avviene poi con l’ascolto delle stesse, musicate e cantate egregiamente da vari musicisti di diversa estrazione ma di eguale bravura. Un CD che è una vera rivelazione al primo ascolto e che si riascolta più e più volte, non solo per il piacere della musica, ma soprattutto per riflettere sulla difficoltà dell’essere umano di mantenersi integro ed in equilibrio con la mente e con il cuore.

Sono tantissime le citazioni che potrei proporvi come aforismi ricchi di significato ma che, ovviamente, non rivelerò per non guastare la sorpresa del vostro ascolto e della personale lettura. Mi limito quindi, dicendovi che vi si aprirà una finestra sulla realtà, tanto antica quanto attuale, che potrebbe/dovrebbe indurvi a pensare e riconsiderare la vita, vostra e altrui, e ripensare il cammino che avete intrapreso per capire meglio chi siete e dove state andando. E come solo i migliori poeti sanno fare, vi si paleserà uno sguardo disincantato, quindi sia dolce che implausibile, sul mondo interiore così come sulla realtà che ci circonda. E tra i nostri fantasmi e le nostre paure, ci apparirà, tra i versi e le note, uno spiraglio di nuova luce.

Luce, sì, come quella del Natale. E se avete bisogno ancora di qualche regalo, per voi stessi e per gli altri, non esitate a procurarvi Le sette note del contrappasso giacché, ve lo assicuro, non ve ne pentirete.

Premio Antico Borgo

Nella suggestiva cornice della città di La Spezia ho trascorso una domenica all’insegna della poesia e della tranquillità. Alle 15.30 si è svolta la premiazione della terza edizione del Premio Internazionale di Letteratura Antico Borgo durante la quale ho potuto ritirare la Menzione d’Onore per Luce e fiamma.

È stato, a mio parere, molto coinvolgente il discorso introduttivo della Presidente di Giuria, professoressa Rosa Elisa Giangoia, la quale ha molto ben impostato un confronto tra scienza e poesia rammentando la nostra convinzione che la scienza ci consente di progredire, ma è la poesia che in verità lo fa, perché ci permette di conoscere in profondità l’animo umano; in questo senso, è importante apprezzare questo lato della poesia che è necessaria all’uomo per conoscere mondi e la psiche di altri individui, quindi approfondire inevitabilmente il rapporto con noi stessi. Personalmente, ho fatto tesoro dell’invito a riflettere sulla liricità e la forma della poesia classica, per poter così recuperare un senso poetico più consapevole anche nella poesia contemporanea.

Un ringraziamento va alla giuria nella sua interezza, la quale ha dimostrato un amore per la letteratura e una competenza per nulla scontate nel panorama dei premi letterari.

Ho approvato la scelta della poesia che è stata letta ad alta voce: mi ha particolarmente emozionata. Sentire declamati i propri versi è sempre un’esperienza commovente e carica di significato, che inevitabilmente tocca corde profonde nella sfera emotiva degli autori, o almeno così è per me.

Sarà una giornata che ricorderò per la vita perché aleggiava una serenità d’animo e un rispetto per l’arte e la letteratura molto rare ai nostri giorni.