In libreria

Non me l’aspettavo, sai? Gironzolavo tra i libri incuriosita dalle promozioni e attratta, come al solito, dai quaderni di varie dimensioni, colori, fantasie. Come questo sul quale sto scrivendo ora. Ah, perché non lo sapevi? Anche tu, anzi soprattutto tu, sei stato concepito nella mente e nel cuore; poi sei stato realizzato in primis dalla penna sulla carta. Esiste il computer, lo so. Ma le poesie arrivano all’improvviso, a tradimento, nel cuore della notte, in moLuce e fiamma alla Mondadorimenti impensabili, improbabili e imprevedibili. Hai dunque capito perché amo i taccuini? E le penne blu, sempre a coppia, con una matita a scatto ed una normale ben temperata, che non si sa mai.

Ma torniamo a noi. C’è stato un giorno in cui sei stato partorito. E la prima emozione è stata il vederti la prima volta,
prenderti, tenerti un po’ tra le mani, osservare bene la copertina, sfogliando velocemente le pagine. Essere sorpresa dalle tue dimensioni: sei minuscolo ma per me molto prezioso. È giusto così: hai mai visto un diamante gigante? Tu sei il mio diamante personale e molto caro.

Nonostante sembri che tu scompaia tra tanti libri, ci sei, sei lì. Esisti. Non solo per me. E così ho sobbalzato, interiormente e non solo, quando ti ho scorto, con occhi lucidi, in libreria.

Prato, un tessuto di cultura

Il gradevole sole e l’inconfondibile brezza toscana, mi hanno accolta a Prato in un sabato luminoso e colmo di curiosità e trepidazione. I poeti e gli scrittori erano attesi presso la sala Picasso dell’Art Hotel Museum, adiacente al Centro Pecci per l’arte contemporanea.

IMG_3239Non  posso che ringraziare tutta la Giuria del Premio Letterario PRATO: UN TESSUTO DI CULTURA, presieduta da Aldo Novelli e composta da Nicoletta Corsalini, Francesco G. Fanti, Lenio Vallati, Sergio Puggelli, per aver apprezzato e creduto nel mio ultimo libro di poesie Luce e fiamma.

Ho dunque ritirato la targa e la pergamena che hanno ufficialmente sancito il raggiungimento del V° posto nella graduatoria finale della sezione poesia edita sabato 14 maggio 2016. Un clima di serenità ha accompagnato tutta la cerimonia di premiazione dove l’amore per la poesia e la cultura era palpabile nelle parole e nei gesti di tutte le persone coinvolte.

Recensione su Ramingo!

Chiedo venia per il ritardo nel postare questa recensione. Mi ha fatto molto piacere leggerla e la condivido con voi lettori del blog. Se siete anche lettoricavallaro_ luce e fiamma delle mie poesie, potrete commentare nell’apposito spazio.

Un ringraziamento particolare a Mendes Biondo per il tempo speso e l’attenzione prestata al mio libro.

Luce e fiamma di Cinzia Luigia Cavallaro, pubblicata dalla Leone Editore, è una raccolta di poesie che mette al centro del proprio poetare il tema della speranza, qui fenomenizzata nella figura della luce e che va alla ricerca di un io più profondo, di una spiritualità che sia più sincera rispetto a quella generalmente espressa dalla normale preghiera.

Si potrebbe definire un breviario in versi, quello composto dalla poetessa, che cerca disperatamente di ancorarsi ad una certezza ultraterrena, ad un fondamento che sia ulteriore rispetto a quello che possiamo trovare in questa vita. Di fronte al crollo di tutte le certezze ecco che l’interesse nei confronti della fede diviene salvezza e al contempo punto di partenza per una vita nuova, per un vivere più intenso e più profondo, per un esistere più consapevole giorno dopo giorno.

Di fronte alle grandi avventure del tempo e della cronaca mondana, la ricerca di uno spirito che sia ulteriore, garantisce una certezza che trasuda dai versi della Cavallaro e che appare come familiare e presente in ogni istante della propria vita. Sono i momenti in cui questo scompare e lascia che la poetessa vaghi con le sue gambe nel grande mondo, che forniscono la maggiore ispirazione e che dettano le parole con maggiore forza, quasi si trattasse di un richiamo, di una richiesta di salvezza di fronte alla quale nemmeno il lettore può restare indifferente.

Un invito alla riflessione in formato mignon, capace di strapparci almeno per un istante dalla quotidianità e di farci soffermare su problemi che trascendono le nostre capacità cognitive.

Giornata mondiale del Libro

Anche quest’anno puntualmente si festeggia il profumo della carta e delle parole illuminanti che possiamo trovare nei nostri cari e insostituibili amici libri. Ma certo è che, questa Giornata Mondiale del Libro, è importante anche per chi i libri non li frequenta molto come amici. E pensandoci bene lo è ancor di più per loro, potenziali lettori e futuri frequentatori di librerie e biblioteche, i quali possono avvicinarsi a questo mondo, anche e soprattutto, in una giornata come questa.

Questa iniziativa è stata estesa a livello mondiale, ormai da vent’anni a questa parte dall’Unesco, riprendendo una tradizione spagnola. E in modo particolare quest’anno, mi sembra importante ricordare che, precisamente nello stesso giorno di questa festa, cioè il 23 aprile, nell’anno 1616, non moriva solo il celeberrimo William Shakespeare (che giustamente si celebra a livello mondiale), ma anche Miguel de Cervantes e il peruviano Garcilaso Inca de la Vega. Coincidenze letterarie!

Ma per tornare alla Giornata mondiale del libro: va brevemente ricordato che, il 23 aprile, festa di San Giorgio, patrono di Barcellona e della Catalogna, secondo un’antica tradizione, ogni uomo dona alla donna amata una rosa e #GiornataMondialedelLibroquest’ultima contraccambia con un libro. Una specie di San Valentino del libro. Ogni anno viene designata capitale del libro una diversa città, quest’anno si tratta di Breslavia, in Polonia.

E per quanto riguarda l’Italia questo giorno non è che l’inizio: a breve sarà il Maggio dei Libri, accompagnato da Il Salone del Libro di Torino dove troverete anche Luce e fiamma allo stand di Leone Editore. Ma in quei giorni io sarò a Prato, a ritirare un premio appena conquistato con la mia nuova raccolta poetica appena menzionata. Vi terrò informati ma, per ora, celebrate il libro e fatelo entrare a pieno titolo nella vostra quotidianità.